RASSEGNA STAMPA – Errori grossolani, passaggi a vuoto, occhi bassi. Come evidenzia ‘La Gazzetta dello Sport‘, come si possono spiegare le amnesie di Kjaer, la timidezza di Josè Angel e il terrore di Bojan? Sono i tre imputati principali della disfatta torinese. Autori di molte prove impalpabili da quando sono a Roma, è arrivato dunque il momento di interrogarsi sul loro reale valore: è questo o è solo un periodo di appanamento? L’interrogativo vale soprattutto per Kjaer e Bojan, visti e apprezzati (soprattutto l’attaccante) su ben altri palcoscenici. Per quanto riguarda il danese, arrivato a Roma per tre milioni di euro in prestito e con uno stipendio di 3,6 milioni, non è certamente quello che tutti si ricordavano nel Palermo. «Partita dura per me, l’autogol non è stato un modo simpatico di chiuderla, ma non avrei potuto fare altro – le sue parole ad una tv danese -. Mi resta molto amaro in bocca, ma voglio guardare avanti. La Juventus ha vinto meritatamente, ma è stata anche fortunata». Bojan invece è rimasto in silenzio. Lo spagnolo, si sa, è un ragazzo che ha bisogno di fiducia intorno a sè. Probabilmente, ha solo bisogno di sbloccarsi. L’unica cosa certa è che anche lui è un lontano parente di quello che giocava di fronte a 100mila persone al Camp Nou.


