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NUMERI E CURIOSITÀ | Roma, dieci volte due: una striscia così non si era mai vista prima

Dieci partite consecutive di Serie A, mai meno di due gol segnati. È il numero che meglio racconta il momento della Roma e, soprattutto, è qualcosa che nella storia giallorossa non era mai successo. La striscia è cominciata il 25 aprile scorso con lo 0-2 di Bologna ed è sopravvissuta al cambio di stagione: nelle ultime cinque giornate dello scorso campionato e nelle prime cinque di quello attuale la squadra di Gasperini ha realizzato 27 reti, vincendo nove partite e pareggiandone una. Ancora più curioso l’altro lato del dato: in sette di queste dieci gare la Roma non ha nemmeno subito gol, incassandone appena cinque complessivamente.

Il nuovo campionato ha ulteriormente accelerato il fenomeno. Dopo cinque giornate la Roma è a quota 14 gol, una media di 2,8 a partita: è il miglior avvio offensivo giallorosso da quando la Serie A è tornata a 20 squadre nel 2004-05. Il precedente massimo nello stesso arco di partite erano le 13 reti del 2016-17. Fiorentina e Lecce ne hanno incassate quattro, Atalanta, Torino e Inter due ciascuna. E il 2-2 contro i nerazzurri ha lasciato intatto anche un altro dato: la Roma non aveva iniziato un campionato senza perdere nessuna delle prime cinque partite dal 2014-15.

Ma c’è un dettaglio ancora più particolare nascosto dentro i 14 gol. Sono stati segnati tutti dall’interno dell’area di rigore: zero reti dalla distanza e, soprattutto, zero rigori a favore. La Roma ha prodotto finora 99 conclusioni, 35 delle quali nello specchio, e 72 occasioni da gol secondo le statistiche ufficiali della Lega Serie A. In altre parole, la prolificità non è stata alimentata dai penalty e nemmeno da una serie di prodezze da trenta metri: i giallorossi stanno costruendo una quantità enorme di situazioni pericolose vicino alla porta avversaria.

Poi ci sono i due uomini che rappresentano meglio questa partenza. Donyell Malen ha segnato sei gol nelle prime cinque giornate e dopo appena quattro turni era già entrato in un club piccolissimo della storia romanista: prima di lui soltanto Pedro Manfredini e Francesco Totti erano riusciti ad arrivare almeno a sei reti nelle prime quattro partite di un campionato con la Roma. L’olandese aveva chiuso la scorsa Serie A con 14 gol in 18 presenze: sommando le due stagioni, il bottino è già salito a 20 reti in 23 partite di campionato.

E se Malen segna, Paulo Dybala costruisce. L’argentino è ancora a quota zero reti in questo campionato, ma ha già servito quattro assist in cinque presenze, dato che al momento lo mette in testa alla classifica degli assist della Serie A. Tre sono arrivati tutti insieme nel 4-0 alla Fiorentina della prima giornata. Una distribuzione quasi perfetta dei compiti: il numero 21 non ha ancora segnato, ma sta apparecchiando il tavolo per gli altri.

Infine una piccola chicca lasciata dall’ultima partita. Con la doppietta realizzata nel primo tempo contro l’Inter, Manu Koné è diventato appena il quinto calciatore della Roma capace di segnare due volte nei primi 45 minuti di una gara di Serie A contro i nerazzurri. Prima di lui ci erano riusciti Roberto Pruzzo, Francesco Graziani, Abel Balbo e Francesco Totti. Un’altra statistica da aggiungere a un inizio di stagione che, numeri alla mano, sta già riscrivendo parecchie pagine.
Giallorossi.net | T. De Cortis

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